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GIUSEPPE DI VITTORIO, film di Ansano Giannarelli
1987, Italia, 24’, b/n

Produzione AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) in collaborazione con la CGIL

Il film rievoca la vita del leader della CGIL Giuseppe Di Vittorio, nel 30° anniversario della sua morte, utilizzando materiali, di repertorio cinematografico e fotografico, di particolare valore storico e provenienti da molteplici fonti. L'esperienza umana e politica di Giuseppe Di Vittorio, il suo lavoro fin da giovanissimo come bracciante agricolo in Puglia e la sua precoce militanza sindacale e politica; la lotta di Di Vittorio contro il fascismo, l'esilio in Francia e la successiva difesa della repubblica spagnola contro l'aggressione franchista.
Immagini e parole mettono in evidenza il contributo decisivo di Di Vittorio alla rifondazione, in Italia, della CGIL e la sua direzione del sindacato negli anni duri della ricostruzione del paese, della scissione, delle lacerazioni del movimento operaio italiano e internazionale determinate dalla denuncia dello stalinismo e dai drammatici avvenimenti in Ungheria nel 1956. I materiali audiovisivi utilizzati nel montaggio provengono da molteplici fonti.

[Da www.aamod.it ]

I brani che proponiamo sono tratti dal video 
dell'Archivio audiovisivo del movimento operaio

 

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Per una migliore qualità dell'immagine e dell'audio è possibile
scaricare i brani sotto elencati (formato mpg)

 

Gli autori dell'audiovisivo (1.521 KB)

 

Il sindacato secondo Di Vittorio (16.391 Kb)

 

L'orgoglio di un ex bracciante (17.919 KB)

 

Dal movimento contadino alla Grande guerra (5.323 KB)

 

Il fascismo (18.105 KB)

 

Dalla clandestinità al sindacato unitario (15787 KB)

 

Le libertà e il sindacato (9.195 KB)

[Collegamenti ai brani video tratti da www.rassegna.it ]

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DAVIDE LAJOLO
Sceneggiature per televisione e cinema

Associazione Davide Lajolo - Archivio inediti radiotelevisivi

Sceneggiato per la Rai
"GIUSEPPE DI VITTORIO", di Davide Lajolo, tre puntate per la rubrica "Sapere", Rai.

Sceneggiatura (inedita per il cinema)
"IL SOVVERSIVO IN OGGETTO"
(da Il volto umano di un rivoluzionario. La straordinaria avventura di Giuseppe Di Vittorio di Davide Lajolo)
sceneggiatura di Age, Sergio Amidei, Furio Scarpelli, Ettore Scola con la collaborazione di Alfredo Angeli e Davide Lajolo).

[Da www.dapavo.it/ADL/archivio/archivioradiotv ]

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UGO PIRRO
"La mia prima sceneggiatura: su Giuseppe Di Vittorio"



[…]
Studentessa
Fino a che punto il mestiere di sceneggiatore può essere insegnato?

Pirro
Facendo riferimento alla mia esperienza, se io avessi avuto qualcuno che mi avesse dato delle lezioni avrei guadagnato qualche anno nell'apprendere la professione. Invece, non avendo avuto nessun insegnante, ho dovuto praticamente imparare il mestiere insieme con qualche amico, facendo tesoro anche di alcuni sbagli. Quello che non si può in alcun modo imparare è il talento che, tuttavia, è qualcosa che si affina con il lavoro ed anche in seguito ad una ricerca su se stessi. Per cui è difficile che uno sceneggiatore, agli inizi della sua carriera, faccia dei grandi film, proprio perché non ha sperimentato tutte le possibilità del mestiere, tutte le possibilità della tecnica. Il fatto, dunque, che ci sia qualcuno che insegna la tecnica è bene, perché imparare la professione da autodidatta è faticoso e lungo. Può essere utile che io vi racconti come ho iniziato.
Quando ero ancora giornalista ho incontrato un mio amico che aveva appena intervistato, in Puglia, Giuseppe Di Vittorio, il grande sindacalista del dopoguerra. E mi raccontò che Giuseppe Di Vittorio a quindici anni, avendo costituito una lega bracciantile, si rese conto che la mancanza di proprietà linguistiche – Di Vittorio, allora, era analfabeta – danneggiava gli altri, coloro che lui intendeva rappresentare. Questa constatazione lo spinse a imparare a scrivere: iniziò a scrivere sui muri di casa con il carbone, a strappare i manifesti dalla strada e a ricopiare le lettere.

Questa storia mi colpì a tal punto che decisi di scrivere un film, prendendo spunto, appunto, da questa immagine di Di Vittorio. La mia intenzione non era quella di narrare la vita di Di Vittorio, ma la storia di un analfabeta, partendo proprio da questa immagine di un ragazzo che scrive delle 'a' e delle 'b' molto grandi, che a poco a poco impara a scriverle più piccole. All’interno ho narrato, in modo elementare, l’incontro con una ragazza, altrettanto analfabeta, e il modo in cui entrambi, ad un certo momento, sempre sui muri di casa, imparavano a scrivere insieme, fino a quando un giorno lui riesce a scrivere sul muro: "Cara Lucia, ti scrivo per dirti che ti voglio bene". E così finiva il film.

Allora non mi sono chiesto che cosa volesse dire il film, ma riflettendoci adesso penso che il messaggio era che l'apprendimento è qualche cosa che sviluppa la personalità: esso costruisce un sistema di conoscenza, un sistema di conoscenza anche dei sentimenti. Io ho cominciato, quindi, proprio da un'immagine e mi pare che sia un buon suggerimento quello di cogliere un'idea da un'immagine, da un'immagine ricorrente, da un'immagine che, a volte, ci assilla, che va via e che ritorna. Questo è il consiglio che in genere do ai giovani. […]

"Il Grillo", programma Rai, registrato il 28 marzo 2001 - puntata realizzata con gli studenti del Liceo Scientifico "Giordano Bruno" di Torino

[Da www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=874 ]

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JORIS  IVENS
Il film "Il canto dei fiumi"

Nel documentario di Joris Ivens "Il canto dei fiumi" del 1954 è inserito l'intervento di Giuseppe Di Vittorio durante il Congresso della Federazione Sindacale Mondiale a Vienna nel 1953. Lo stralcio finale dell'intervento, estratto dalla colonna sonora, è contenuto nel disco "Il sole si è fatto rosso. Giuseppe Di Vittorio" delle Edizioni Bella Ciao/Dischi del sole, Milano 1979.
Di seguito la scheda del film, una recensione e la biofilmografia di Ivens:

IL CANTO DEI FIUMI
Anno 1954

Titolo originale DAS LIED DER STROME
Produzione HANS WAGNER per DEFA, BERLINO, in collaborazione con la F.S.M.

Regia
JORIS  IVENS  (George Henri Anton Ivens  1898-1989, Nijmegen, Paesi Bassi)
Sceneggiatura JORIS  IVENS, VLADIMIR  POZNER
Fotografia ANATOLI  KOLOSCIN, ERICH  NITZSCHMANN, MAXIMILIAN  SCHERER, SACHA  VIERNY
Musiche DMITRIJ  SHOSTAKOVICH
Montaggio ELLA  ENSINK, TAUTE  WISCNEWSKI
Assistenti alla regia: JOOP HUISKEN, ROBERT MENEGOZ
Per la fotografia operatori di 15 Paesi
Commento: VLADIMIR POZNER
Testo della canzone: BERTOLT BRECHT e SEMION KIRSANOW, cantata da P. ROBESON

[Da www.cinematografo.it ]


[…] Ne Il canto dei fiumi (1954), il movimento rotatorio con cui le mani di un uomo plasmano un vaso evoca l’immagine di un gruppo di pescatori che sembrano danzare; i campi di grano mossi dal vento assumono le movenze dei grandi fiumi del pianeta, dal Rio delle Amazzoni al Mississipi, ricordando le masse operaie che s’incontrarono nel 1953 al Congresso della Federazione sindacale mondiale, che Ivens fu incaricato di raccontare. Per eccesso di coinvolgimento ideologico, Ivens rende ingombranti alcune sequenze filmiche, legate alla committenza di partito (come ad es. quelle che descrivono il dibattito del Congresso dei sindacati come un inno alla fratellanza e alla convergenza delle idee, sorvolando sui contrasti esistenti). Tuttavia, segno di riconoscimento del suo cinema resta l’intensità poetica, incontrata nel realismo hemingwayano che affiora dalle immagini dei volti dei lavoratori e delle loro storie, nella sua volontà di esporsi, anche in tarda età, scoprendo le proprie paure - prima fra tutte quella della morte - infine nel racconto del suo rapporto sofferto (tra adesione e contestazione) con altre culture - in particolare quella cinese.
[Da una recensione di Veronica Flora in
www.cinemavvenire.it ]

JORIS  IVENS - Figlio di un fotografo, si familiarizzò ben presto con la tecnica cinematografica. Esordì nella regia con Il ponte (1927) e Pioggia (1929), due cortometraggi, dove il formalismo si univa con un delicato lirismo. Ad essi fece seguito I frangenti (1929), unico film a soggetto girato dal grande documentarista. Successivamente, seguendo le sue convinzioni politiche, si dedicò quasi esclusivamente al documentario sociale e politico. Girò il mondo per filmare i diversi aspetti della lotta degli uomini per il progresso sociale e civile. Dopo aver esaltato la gioventù comunista russa in Komsomol o Il canto degli eroi (1932), realizza in patria Zuiderzee (1930-34), comunemente considerato il suo capolavoro, nel quale al tema dell’esaltazione del lavoro compiuto dall’uomo per strappare la terra al mare si connette quello della protesta per le condizioni di lavoro. In Belgio gira Borinage (1933) che filma le misere condizioni di lavoro dei minatori; in Spagna documenta la tragedia della guerra civile in Terra spagnola (1937), con commento di E. Hemingway; in Cina riprende l’eroica resistenza di quel popolo ai giapponesi in I 400 milioni (1939); negli USA e in Canada durante la guerra, firma tra l'altro, con Lewis Milestone, Our Russian Front (1941) e collabora alla serie Perché combattiamo di Frank Capra. Nel dopoguerra acuisce il suo impegno sociale e politico: ovunque vi sono degli oppressi da difendere o delle rivoluzioni da fare, egli si sente attratto, impegnato a scoprire la profonda umanità che ogni lotta nasconde. Si interessa all’entusiasmo che anima i nuovi Stati comunisti con I primi anni (1947-49), Carnet di viaggio (1960) e Popolo armato (1961) su Cuba. Abbraccia le speranze delle associazioni pacifiste e antimilitariste internazionali con La pace vincerà la guerra (1951) e L’amicizia vincerà (1952); si interessa ai problemi dei nuovi popoli che si affacciano sulla scena mondiale con L’Indonesia chiama (1946) e Domani a Nanguila (1960); dedica molte energie alla guerra vietnamita girando il Il cielo, la terra (1965), Il diciassettesimo parallelo (1967) e Il popolo e i suoi fucili (1969) ambientato in Laos.
Non dimentica neppure di gettare uno sguardo sulla realtà dell’Europa girando, chiamato da Enrico Mattei, il documentario televisivo L’Italia non è un paese povero (1959). L’impegno politico militante non spegne la sua vena lirica che ha modo di esprimersi in lungometraggi come Il canto dei fiumi (1954-55, a cui collaborano Brecht, Shostakovic, Robeson, Pozner), A Valparaiso (1963), La Senna incontra Parigi (1957, ispirato da una poesia originale di Prèvert) o Le mirtral (1964) in cui l’amore per tutto ciò che è umano trasforma il grande documentarista in un autentico poeta della macchina da presa. Torna a interessarsi della Cina e della sua rivoluzione negli anni Settanta girando un’opera complessa e militante Come Yukong rimosse le montagne (1973-75). Ancora la Cina e i suoi magnifici paesaggi sono i protagonisti dell’ultimo lirico e straordinario lungometraggio Io e il vento (1988).
[Da  www.mymovies.it ]

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Giuseppe Di Vittorio nei filmati dell'Istituto Luce

ISTITUTO LUCE - Roma
RISULTATI RICERCA documenti filmati rif. a "GIUSEPPE DI VITTORIO"

Titoli dei filmati in cui è risultata la presenza di Giuseppe Di Vittorio

  • Primo Maggio: la festa del Lavoro in Italia - La Settimana Incom00152, 06/05/1948

  • Nel mondo del cinema: prima visione per gli Onorevoli. Visione privata del film di Rossellini "Germania anno zero" - La Settimana Incom00162, 10/06/1948

  • La questione degli Statali. Dichiarazioni dell'On. Di Vittorio. "Sciopero degli Statali: Motivi della vertenza e atteggiamento della CGIL esposti da Di Vittorio in un'intervista" - La Settimana Incom00201, 21/10/1948

  • Firenze. Congresso della Confederazione del Lavoro - La Settimana Incom00062, 12/06/1947

  • Inquieto dopoguerra agitazioni in Italia - La Settimana Incom00103, 12/12/1947

  • Lotta contro il carovita. Dichiarazione di Di Vittorio - La Settimana Incom00076, 10/09/1947

  • Vita dei partiti, congresso del partito comunista - La Settimana Incom00110, 07/01/1948

  • Problemi del giorno: lo sciopero delle banche - La Settimana Incom00113, 16/01/1948

  • Roma. Comitato dei partigiani per la pace - La Settimana Incom00359, 03/11/1949

  • Festa del lavoro impressioni in Italia - La Settimana Incom00438, 05/05/1950

  • Risveglio del Mezzogiorno. Fervore di attività a Bari - La Settimana Incom00489, 14/09/1950

  • Appello di Einaudi per il soccorso invernale - La Settimana Incom00695, 27/12/1951

  • In pieno sviluppo la campagna elettorale - La Settimana Incom00771, 08/05/1952

  • Affermazione del gruppo di Centro nelle Elezioni Amministrative- La Settimana Incom00785, 31/05/1952

  • Si riapre Montecitorio - La Settimana Incom00848, 03/10/1952

  • Il Congresso Nazionale della Stampa a Merano - La Settimana Incom00851, 09/10/1952

  • Accese le polveri della campagna elettorale - Mondo LiberoM091, 08/05/1953

  • Levante ed Occidente si incontrano a Bari. L'inaugurazione della Fiera del Levante di Bari - Mondo LiberoM055, 12/09/1952

  • De Gasperi per la Democrazia Cristiana presenta un documentario realizzato a cura dell'Ufficio Cinema Democrazia Cristiana presso il centro cinematografico Incom

  • Roma, Galleria nazionale d'Arte moderna: Einaudi inaugura la mostra di Picasso. Sono esposti: 137 quadri dal 1914 al 1953, 40 sculture dal 1931 al 1952, 39 ceramiche, 40 litografie - Repertorio INCOM, Maggio 1953

  • Roma. Manifestazione di attori, registi in difesa del cinema italiano, e contro l'importazione dei film stranieri. Consistente presenza del reparto celere durante il corteo che si snoda da Piazza del Popolo a Via Veneto, sede dei servizi dello spettacolo della Presidenza del Consiglio. Comizio di Di Vittorio in Piazza del Popolo - Repertorio INCOM, febbraio 1949

  • Attualità Bari - inaugurata dal presidente Zoli la Fiera del Levante - Settimanale CiacSC454, 11/09/1957

  • Manifestazioni per la Festa del Lavoro in varie città italiane; a piazza del Popolo a Roma parla Di Vittorio - Repertorio INCOM, 1 maggio 1950

  • La Settimana Incom "Risveglio del Mezzogiorno: fervore d'attività a Bari". Einaudi inaugura la 14esima edizione della Fiera del Levante - Repertorio INCOM, settembre 1950

  • I membri del governo e altri rappresentanti delle istituzioni si recano al Quirinale per gli auguri al presidente Einaudi - Repertorio INCOM, dicembre 1951

  • Il decennale della repubblica - L'Europeo CiacE1008, 07/06/1956

  • Di Vittorio ai funerali dei contadini uccisi a Torremaggiore dalla forza pubblica in seguito alle agitazioni popolari che si verificarono nel sud a sostegno della distribuzione delle terre - Repertorio INCOM, ottobre 1949

  • Cariche dei reparti della Celere durante le manifestazioni di piazza in reazione all'attentato subito da Palmiro Togliatti - Repertorio INCOM, 14-15 luglio 1948

  • Luigi Einaudi presidente della Repubblica Film offerto dalla Incom in occasione del triennio di presidenza

  • Omaggio a Di Vittorio - L'Europeo CiacE1083, 14/11/1957

  • Omaggio a Di Vittorio Italia: Roma - I funerali di Di Vittorio - L'Europeo CiacE1083, 14/11/1957

Sito web www.archivioluce.com

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